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giovedì 30 giugno 2011

L' e-mail compie quaranta anni !

Ai nostri giorni scambiarsi messaggi tramite posta elettronica è quasi una normalità. Fino a pochi fa, però, venivano utilizzate le lettere che, però, impiegavano molto più tempo per arrivare a destinazione. Oggi le comunicazioni sono molto più veloci grazie a questa tecnologia che venne inventata da Ray Tomlinson esattamente quaranta anni fa, mentre lavorava al progetto ARPANET, quella che si sarebbe poi trasformata nell'odierna rete INTERNET. Questo programmatore è, inoltre, il “padre” del simbolo “@”, che oggi viene utilizzato negli indirizzi mail per differenziare il nome scelto dall'utente dalla società egli ha scelto la quale detiene il possesso delle mail.

Il testo della prima mail, si dice, fosse “QWERTYUIOP”, o una successione di lettere più o meno simili a questa.

giovedì 31 marzo 2011

Record di visitatori:

Pochi giorni fa il nostro sito ha raggiunto i 5000 visitatori. Essi arrivano da ogni paese del mondo ed ecco le statistiche di oggi, 31 marzo:
Italia
: 4.604
Stati Uniti
: 243
Svizzera:
58
Germania:
24
Giappone
: 22
Regno Unito:
20
Francia:
18
Federazione Russa
: 15
Paesi Bassi
: 13
Australia:
10
Colgo l' occasione per dare i risultato del sondaggio. Il quesito era questo: " Ring a ring o' roses, A pocket full of posies, A tishoo! A tishoo! And we all fall down”. A cosa si riferisce, secondo voi, questa filastrocca inglese ?"
3 persone hanno votato "Al grande incendio di Londra del 1666"
1 persona ha votato "alla peste bubbonica 1665"
1 persona ha votato "al tentativo di far esplodere il parlamento inglese"
La risposta giusta era: "Alla peste bubbonica del 1665". In un verso della poesia, del XVII secolo, si dice "a tishoo! a tishoo! and we all fall down". Tradotto in italiano è "uno starnuto, uno starnuto e cadiamo tutti a terra". Esso si riferisce al fatto che i primi sintomi della peste erano proprio lo starnuto ed il cadere a terra indica la morte.
Grazie a chiunque abbia votato. Riproporremo più avanti altri quesiti come questi.

Lo storico

venerdì 28 gennaio 2011

I giorni della merla - The days of the blackbird:

Secondo la tradizione popolare i “giorni della merla” sono i tre giorni finali di gennaio, i quali sono anche i più freddi di tutto l' anno.

Il volatile aveva, quel tempo, un candido piumaggio bianco.

Narra la leggenda che la merla, verso la fine di gennaio, avendo finito le sue provviste di cibo dovesse uscire dal suo nido per cercare il cibo. Gennaio, allora, si divertiva a gelare il terreno e a farla soffrire. Un anno, però, la merla decise di racimolare più provviste. A quel tempo gennaio aveva solamente 28 giorni e così la merla si risvegliò il primo febbraio e iniziò a cantare per sbeffeggiare il mese cattivo. Questi prese in prestito da febbraio tre giorni durante i quali si scatenò con bufere di neve e di pioggia. La merla si rifugiò in un camino e ne uscì sì viva ma tutta nera.

Questa è una leggenda ma ha anche il suo fondamento veritiero: nel calendario romano, infatti, gennaio aveva 29 giorni che venero poi sostituiti dai 31 odierni.



According to the tradition the “days of the blackbird” are the three last days of January. These are also the most cold days in the all year.

The blackbird had, at that time, a candid white plumage.

The legend say:”The blackbird, towards the end of January, having finished its food for the winter, had to leave its nest. So January, that was a bad month, amused to freeze the ground. But one year the blackbird decided to take his food for the winter more substantial. At that time January had only 28 days and then the blackbird got up on the 1st of February and start to sing. January became very angry and take three days from February and he raged with snow storm and rain. The blackbird escaped in a cimney and when it left the cimney it was all black”

This is a legend but it has its true fondament: in the roman calendary, infacts, January had only 29 days that will be changed with the 31 of the gregorian calendary.